Comunicare la malattia al datore di lavoro
La comunicazione di assenza per malattia è lo scritto con cui informa l'azienda che è temporaneamente inabile al lavoro e fino a quando presumibilmente. Non sostituisce il certificato medico: il certificato attesta l'inabilità, la lettera spiega al datore cosa comporta per lui — periodo, passaggio di consegne, reperibilità.
I problemi nascono di rado dalla malattia. Nascono dal silenzio, dalle date vaghe e dalle assenze che non sono mai state qualificate.
Il certificato è telematico, l'avviso resta suo
Il medico invia il certificato di malattia in via telematica all'INPS, che lo rende disponibile al datore di lavoro. Da questo molti deducono di non dover fare altro: è l'errore più diffuso. Lei deve comunque avvisare l'azienda, di norma entro l'inizio del turno o comunque nei termini previsti dal contratto collettivo, e prendere nota del numero di protocollo del certificato, che il medico le comunica. È quel numero a permettere di ricostruire tutto se qualcosa non arriva.
Le fasce di reperibilità
Durante la malattia è tenuto a farsi trovare al domicilio comunicato per la visita fiscale, nelle fasce orarie previste: per i lavoratori del settore privato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni compresi festivi e domeniche. Le fasce sono più ampie nel pubblico impiego.
L'assenza alla visita senza giustificato motivo comporta sanzioni economiche sull'indennità, anche pesanti. Se deve assentarsi per una visita specialistica o un accertamento, avvisi prima l'INPS e il datore, e conservi la documentazione.
Cosa si percepisce
- Nel settore privato l'indennità di malattia INPS spetta di norma dal quarto giorno, con percentuali crescenti in funzione della durata dell'assenza.
- I primi tre giorni, detti di carenza, non sono coperti dall'INPS: sono a carico del datore solo se il contratto collettivo lo prevede — e molti lo prevedono.
- Numerosi contratti collettivi integrano l'indennità fino alla retribuzione piena. Verifichi il suo prima di fare i conti.
- Il periodo di comporto è la durata massima di assenza per malattia oltre la quale il datore può recedere: è fissato dal contratto collettivo ed è la cosa più importante da conoscere nelle assenze lunghe.
Cosa scrivere nella lettera
- Il primo giorno di assenza e la data prevista di rientro, o l'indicazione chiara che la durata è incerta.
- Il numero di protocollo del certificato telematico e il domicilio di reperibilità, se diverso da quello noto all'azienda.
- Il tipo di evento — malattia, infortunio sul lavoro, ricovero, maternità o paternità — perché diritti e adempimenti cambiano.
- Un passaggio di consegne breve: cosa è urgente, chi può sostituirla, dove sono le pratiche. È la parte che il datore legge davvero.
- La sua reperibilità professionale. Durante la malattia non è tenuto a restare disponibile per il lavoro; dirlo con garbo in anticipo evita fraintendimenti.
La salute mentale è malattia come le altre
Esaurimento, ansia e depressione sono eventi di malattia a tutti gli effetti e seguono la stessa procedura. Non deve comunicare la diagnosi al datore di lavoro: il certificato trasmesso all'azienda contiene la prognosi, non la patologia, ed è voluto. Mantenga la lettera essenziale.